Archive for dicembre, 2005
dicembre 31, 2005 at 16:35 · Filed under Senza categoria
ho una gonna da strega, gli occhi dipinti di nero, un cappotto da piccolo ammiraglio delle legioni perdute. la solita aria persa, sguardo sospeso e testa incassata fra le spalle. tira vento, un vento che fa turbinare per aria le onde anarchiche dei miei capelli gialli.
fra qualche ora sarà la fine di un ciclo, l’inizio di un altro. almeno convenzionalmente.
io sarò in nessun luogo, e dappertutto. un pezzetto di me con ognuno di coloro che lo meritano. se vi sembrerà di veder passare una figuretta bionda e silenziosa, se la vedrete fermarsi un istante ad annusare l’aria come un gatto e poi andar via lasciando uno sguardo di sbieco, beh, sarò io. che vi porto di persona i miei auguri sottovoce – di tutto quello che di più scintillante ci si possa augurare di trovare in un anno di vita.
buon 2006 a tutti.
dicembre 31, 2005 at 01:57 · Filed under Senza categoria
- Cos’hai fatto nel 2005 che non avevi mai fatto? sono andata a ballare qua in sardegna. ho partecipato a due blograduni. ho dato del tu a uno dell’armand* test*.
- Hai mantenuto i buoni propositi fatti l’anno scorso, e ne hai nuovi per il 2006? l’unico era questo: e quest’anno, quest’anno tutto quello che dipende da me dovrà andare come dico io. più o meno, sembra che l’abbiamo mantenuto. per il 2006 non ho propositi – non molto differenti da quelli che sto cercando di mettere in atto: più costanza, più decisione, più apertura verso il prossimo. semmai ho desideri, e speranze. ma sono troppo vaghi per essere riportati qui.
- C’è stata qualche nascita tra le persone a te vicine? no.
- C’è stata qualche "dipartita" tra le persone a te vicine? nemmeno, grazie a dio.
- Quali nazioni hai visitato? la gran bretagna. londra.
- Cosa vorresti avere nel 2006 che ti è mancato nel 2005? un amore. uno vero, non semplicemente qualcuno da portare a letto. qualcuno che mi legga dentro e magari ci sappia anche lasciare scritto qualcosa.
- Quale data del 2005 rimarrà nella tua memoria? l’11 maggio, per un verso. il 9 luglio, per un altro.
- Qual è stato il tuo più grande risultato di quest’anno? essere riuscita a cambiare lavoro.
- Qual è stato il tuo più grande fallimento? carlo.
- Hai avuto malattie o incidenti? nessun incidente. ma una lunga serie di disturbi allo stomaco e qualcosa di molto simile a un’intolleranza alimentare molto fastidiosa, della quale peraltro non mi sono ancora preoccupata di scoprire le cause e la natura…
- Qual è stato il tuo miglior acquisto? lo zen.
- Quale avvenimento ha meritato d’essere celebrato? il cambio di lavoro, appunto. ho anche comprato i fiori, abbiamo anche fatto i cuba libre a casa per l’occasione.
- Quale avvenimento ti ha depresso? il fidanzamento di carlo. sempre lui.
- Che fine ha fatto il tuo denaro? a parte la solita consistente frazione per l’affitto di casa? qualche vestito, qualche biglietto di treno, un lettore mp3, libri.
- Cosa ti ha davvero emozionato? il boss, diverse volte.
- Quale canzone o album ti ricorderà il 2005? 54 degli yo yo mundi, credo. e poi le mie parole, of course.
- Rispetto all’anno scorso, sei: più o meno felice? più o meno grassa? più o meno ricca? un pò più serena – felice resta sempre una parola grossa, per me. certamente meno grassa. un pò più ricca.
- Cosa avresti voluto fare di più? più movimento, più uscite, più studio. forse anche più sogni.
- Cosa avresti voluto fare di meno? piangere.
- Come trascorrerai il Natale? già trascorso, direi. in famiglia.
- Con chi passi più tempo al telefono? con mia madre, senz’altro. oddio, o forse col direttore di produzione dell’armand* test*?!?… è agghiacciante…
- Ti sei innamorata nel 2005? di carlo, mi sono resa conto che avrei voluto poterlo fare. ma è storia che risale a prima del 2005, a pensarci bene. nel 2005, nulla. solo una fascinazione profonda e senza un seguito.
- Quante avventure di una notte nell’ultimo anno? uhm… poca roba, in verità… tre, ma piuttosto – direi – superficiali…
- Qual è stato il tuo programma tv preferito? blunotte
- Odi qualcuno che l’anno scorso non odiavi? l’anima gemella. ma senza mai averla conosciuta, e per partito preso, quindi non vale. di odio vero non odio nessuno, mai.
- Qual è stato il più bel libro che hai letto? a pari merito: 54 dei wu ming e nessun dove di neil gaiman
- Qual è stata la tua migliore scoperta musicale? forse i baustelle, forse i sigur ros, forse i gotan project, forse 54…
- Cosa hai voluto ed ottenuto? sempre lo stesso – pur rischiando di essere monotona: il mio lavoro
- Cosa hai voluto e non ottenuto? l’amore dell’uomo che da tre anni mi portavo nel cuore
- Quali sono stati i film migliori dell’anno? memorie di una geisha, la fabbrica di cioccolato (mamma mia, ma ne ho visti pochissimi!!)
- Cosa hai fatto il giorno del tuo compleanno, e quanti anni hai? il giorno del mio compleanno ho visto la parata in piazza venezia. ho 27 anni.
- Quale cosa avrebbe reso migliore l’anno? l’avere intorno qualche persona fastidiosa in meno. e l’avere una stanza singola.
- Come descriveresti il tuo concetto personale di moda per il 2005? cioè, quello che gira adesso? drammatico, direi…
- Cosa ti ha mantenuto in salute? considerando come ho trattato il mio stomaco, non saprei proprio…
- Quale personalità ti ha affascinato maggiormente? personalità pubbliche? và, lasciamo perdere…
- Quale tema politico ti ha appassionato maggiormente? la legge sulla fecondazione assistita
- Cosa/chi ti è mancato? mi è mancato carlo. la speranza di poter, una volta o l’altra, diventare importante per lui. mi è mancata la mia amica del cuore e l’idea che avevo di noi.
- Qual è stata la persona migliore che hai conosciuto? se possiamo parlare di un conoscere svincolato temporalmente dall’incontrare, allora direi senza dubbio il mio mago merlino.
- Raccontaci una lezione di vita importante avuta dal 2005: questa. indelebile.
- Una strofa di canzone che riassuma l’anno trascorso: dov’è dov’è _ ha saltato il muro del carcere _ è braccato non c’è non c’è _ l’hanno messo in porta a respingere
dicembre 31, 2005 at 00:07 · Filed under Senza categoria
ho momenti in cui la non-appartenenza mi aggredisce alle spalle. e mi sento persa e isolata e annaspo agitando le braccia cercando disperatamente di aggrapparmi a qualcosa che sia mio. solo e profondamente e interamente mio. e non c’è — niente.
e giro straniera in terra ignota, mi muovo in una casa in cui non conosco neanche gli interruttori delle luci e mi sembra di stare in gabbia. e sudo freddo, e ho i nodi alla gola. [ed è come in quell'abbraccio lì, uno di quelli che ho segnato perché era talmente mio, talmente mio, e non so perché ma ora, se potessi, vorrei dirtelo. che è precisamente uno di quei momenti. che ne so, forse solo per non viverlo in silenzio e da sola.]
e allora divento lagnosa, e ho freddo e ascolto musica lagnosa. e mi lamento che non ho niente da sognare e invece alla fine sogno l’unica cosa che non dovrei. che è sconveniente e imbarazzante e frustrante.
dicembre 29, 2005 at 15:32 · Filed under Senza categoria
chish, nell’ambito della sua affannosa ricerca del nulla, mi ha coinvolta in un losco affare…
regolamento: il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro.
cinque mie strane abitudini
1] colleziono promocard, quelle cartoline pubblicitarie a distribuzione gratuita. dovunque vado, se c’è l’espositore, lo devo depredare. è più forte di me. una di ognuna, anche se è brutta.
2] prima di iniziare a leggere un libro perdo un pò di tempo a cercare il segnalibro giusto, che in genere è una cartolina, anzi una promocard. si deve abbinare al "mood" del libro…
3] vado sempre in giro con un barattolino di burro cacao e uno di crema per le mani, e ogni tanto spalmo.
4] faccio schioccare molto spesso le vertebre del collo. la gente mi guarda terrorizzata, quando lo faccio. di sicuro pensa che ci sto per rimanere secca. ma non è colpa mia, è che mi si incastrano, le ossa…
5] mi mangio l’unghia del pollice sinistro. retaggio di quando me le mangiavo tutte quante e violentemente.
ora il regolamento vorrebbe che passassi il testimone… io odio passare testimoni, ma ad ogni modo: anija, debbi, caramellacida, secretary, ludy: siete state nominate (se vi va)…
dicembre 28, 2005 at 15:49 · Filed under Senza categoria
quando sono qui mi muoiono le parole. mi si seccano in gola, vuote, spente, silenziose. ci si agganciano i pensieri e le sensazioni, tutti appallottolati in un unico grumo immobile.
muore tutto sulle pozzanghere lucide e nel vento, nei muri grigi e scrostati e nei bar semivuoti. muore nella piazza deserta, nelle luci gialle, sul sagrato di una chiesa che apre tre volte l’anno come un segreto troppo prezioso. muore tutto dietro i vetri di una finestra sospesa sulla città diversi metri più in basso. sul freddo che fa e sul cibo e i programmi tv che inghiotto per cercare di (e non riuscendo a) stordirmi. muore nelle notti che sembrano infinite, negli schermi colorati di un cinema, nella vita che aspetto dietro l’angolo e non arriva mai.
forse se fossi rimasta, qui, ci sarei impazzita. forse sono pazza ora e quella di questa terra disperata è, invece, la normalità.
chi può dire cosa sarebbe stato.
(ho latitato. ero praticamente senza collegamento internet. e anche senza collegamento con la realtà, a quanto pare. beh, insomma.)
dicembre 23, 2005 at 19:40 · Filed under Senza categoria
io per natale ho chiesto un regalo un pò dispendioso. perciò non importa se non arriverà subito, va bene anche fra qualche mese, un anno, anche più in là. non mi stupirei neanche se non arrivasse del tutto, anzi. perché capisco che alle volte certi desideri non si possono esaudire, e basta. però ci ho provato, insomma. quello che ho troppo pudore e rispetto per chiedere di persona l’ho scritto su un bigliettino, e dopo due o tre giri per trovare il punto giusto, l’ho affidato a una lucina appesa a un ramo. su un albero sotto le stelle. a un babbo natale che è il caso, il destino, la provvidenza.
dovevo farlo.
dicembre 22, 2005 at 00:16 · Filed under Senza categoria
è che mi sa che dovevo scriverla lì per lì, la letterina a babbo natale, e attaccarla subito. mi viene in mente che magari domani non riesco a passarci a termini, data la cena, e quando tornerò a roma sarà già passato natale e se è per quello anche capodanno… che ne so, magari babbo natale mi portava quello che dico io, magari esaudiva il mio desiderio anche se è un desiderio un pò stronzetto. chi lo sa. in fondo son stata brava, quest’anno…
(e per i dettagli, rimandiamo a domani…)
dicembre 21, 2005 at 14:17 · Filed under Senza categoria
ed è giornata da fantasmi. che suona tutto un pò fra il lugubre e il trasognato, anche la banda dei quattro babbo natale qua fuori a viale trastevere, anche la stanza del capo stranamente senza musica.
io mi sono svegliata con tutti i miei morticini sulle spalle. fra la tarda nottata e il mattino presto mi sono venuti a trovare tutti, diligentemente in fila, sotto forma di collegamenti mentali casuali e poco controllabili. c’era andrea con una giacca di dubbio gusto, e un non farsi notare troppo dal mondo intorno; c’era lor e la me stessa della tesi, e il tango de roxanne che girava in loop da giorni e giorni (era appena uscito moulin rouge, e io non l’avrei mai visto – ecco un’altra vittima del mio snobismo cinematografico), e la porta-finestra della stanza all’ala nuova spalancata sul cortile, e un filo d’aria che era quasi primavera; c’era eranda e in un attimo c’era marvin (i suoi occhi verdi e il suo amore non detto, quando ancora pensavo che non l’avrei lasciato mai), e subito appresso a marvin si è presentato anche luli, coi pantaloni larghi e una bottiglia di birra in mano, e se la rideva alla grande (luli prima di quell’estate da maledire. il suo ricordo settimane dopo, mesi dopo, a rigarmi il viso di lacrime incredule). c’erano i miei tre nonni, anche. venuti fuori da non so quale elucubrazione nel sonno. c’erano le loro immagini quelle volte che sono venuti a trovarmi in sogno ed erano vivi davvero. tutti vestiti bene e dritti sulla schiena forte, e che dicevano di star bene, e ogni volta c’era qualcosa che diceva credici.
ed è giornata che tutto riporta all’indietro e non so neanch’io perché. ho una valigia da preparare, un viaggio da intraprendere. ma sarà che anche quello è un elastico che si riaccorcia.
dicembre 20, 2005 at 22:53 · Filed under Senza categoria
rimbomba il telefono per il corridoio vuoto. come se il trillo durasse minuti, ore, giorni interi. e s’amplifica un vento strano che arriva da fuori e che in realtà non c’è.
io mi guardo allo specchio per un buon quarto d’ora. mi osservo il bianco degli occhi e la pelle intorno alle labbra e l’attaccatura dei capelli, come a mandarli a memoria. mi guardo per passare il tempo, perché non so risolvermi a fare altro.
poi mi rannicchio nel pigiama. nel mio corpo che è cavo e freddo e che ci soffia dentro il maestrale, graffiando forte.
e per qualche ora, forse, scomparirò.
dicembre 20, 2005 at 21:40 · Filed under Senza categoria
mi riconosci sempre in personaggi braccati. di quelli impauriti, spaesati, in fuga. me li prospetti come se mi appartenessero, quando io ancora non li ho incontrati e mai l’avrei fatto se non ci fossi stato tu. mi spieghi perché? come fai a saperlo, me lo dici? a capire – a leggere, nel fondo dei miei occhi – il mio vagare in preda a paure che per lo più non conosco neanch’io?
mi sento tremendamente scoperta, alle volte. mi sembra di essere trasparente come un bicchier d’acqua, e che tutto quello che penso, che provo, che avverto, sia chiaro come il sole.
e mi chiedo mio malgrado – senza poter far nulla per distogliere il pensiero – se tutto questo non sia sprecato.
poi me ne vergogno e faccio finta che non me lo sono chiesta.
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