Archive for settembre, 2004
settembre 27, 2004 at 14:52 · Filed under Senza categoria
allora.
mi sta sul cazzo splinder da quando i commenti li mette di default in carattere graziato. le faccine escono una merda, in times new roman.
mi stanno sulle balle le gomme da masticare alla cannella. in generale, i dolci alla cannella. li trovo disonesti. che tu mangi una cosa che dovrebbe essere dolce e invece a sorpresa sa di arrosto morto in tegame.
mi sta sulle balle la nuova trovata di costanzo che la domenica svende baci di costantino, tommy vee e di qualcun altro di quella cricca di debosciati. chiamano una sciacquetta dal pubblico, le fanno dare un bacio sulle labbra da uno di questi testa di cazzo qua e poi pretendono di misurarle i battiti del cuore col braccialetto di magica emi. che non funziona nemmeno, perché a una troppo tranquilla le ha segnato che era troppo alterata. ah, non guardo buona domenica, è stato uno spiacevole incidente.
e mi stanno sulle balle i blogger che chiudono i commenti. il che ha un senso se è un blog personale, se parli dei fatti tuoi e non vuoi che gli altri ci mettano bocca. ma cè chi lo fa anche se parla di attualità, società, politica… ma comè, parli della cosa pubblica e poi ti rode il culo a sentire lopinione altrui – specie se non è allineata?
poi.
non capisco sta crociata contro sifossifoco e le sue faccine (crociata che non linko perché se no alimento solo il fuoco – ops, il foco). a me piacciono, le faccine di sifossifoco. anzi, sono gelosa perché credo di essere lunica blogger che ancora non ne ha ricevuta una. un mio amico lha avuta al terzo/quarto post che pubblicava. non è giusto.
settembre 27, 2004 at 12:21 · Filed under Senza categoria
un pensiero arretrato da sabato sera, che è rimasto là e che non sono riuscita a scrivere. né a comunicarti, magari con un messaggio. un pensiero che diceva quanto sarebbe stato bello se ci fossi stato anche tu, con noi. ché una roma fresca e animata e una san lorenzo accogliente hanno fatto da sfondo alla serata, alle nostre chiacchiere, alle risate. un pensiero che diceva che ci mancavi proprio, tu.
e a me mancavi due volte. una col cervello, una con i sensi.
settembre 24, 2004 at 21:54 · Filed under Senza categoria
che bella roma la sera. che bella roma la sera fra le otto e le dieci, per la precisione. di venerdì, poi, chettelodicoaffare. e soprattutto se la devi attraversare tutta da stazione tuscolana a monteverde per recuperare le chiavi di tami in quanto tua sorella, le sue, le ha lasciate dentro casa e tu, le tue, non le hai perché ne avete a disposizione solo due mazzi in tre e allora siccome tu rientri sempre quando in casa c’è qualcun altro e per non essere rompicoglioni i due mazzi li hai lasciati a loro. che bello specialmente se poi, tornata a casa dopo due ore bonus di sopravvivenza in mezzo al traffico, con dolori ai lombi ai reni alle ovaie e a chissà quante altre parti del corpo, ti devi mettere a lavorare almeno tre ore per stare nella tabella di marcia. wow.
capito poi perché? vabbè và.
settembre 24, 2004 at 01:20 · Filed under Senza categoria
sempre paura di non farcela. di non essere all’altezza, o di sforare i tempi, o chissà che altro. non mi passerà mai, tutte le volte è così.
su, un bel respiro e passa.
buonanotte.
settembre 23, 2004 at 17:17 · Filed under Senza categoria
mi risultava che prima delle congiunzioni non ci andasse la virgola. almeno, maestra banni diceva così. mi viene invece fatto notare che la frase “Volevamo inoltre comunicarLe che l’immagine presente nel cd da voi fornitoci è sì ad alta risoluzione ma è venti volte più piccola della dimensione reale del banner che andremo a stampare” è troppo lunga e richiede una virgola prima del ma. sarà vero? non sarà vero? che, per riprendere fiato leggendo una frase devo per forza incontrare una virgola? un “ma” non è sufficiente?
aiuto. ho una crisi nelle mie certezze.
settembre 22, 2004 at 14:43 · Filed under Senza categoria
insomma sabato pomeriggio mi richiama il ragazzo conosciuto per caso. “ciao, ho aspettato per una settimana che mi chiamassi ma poi ho pensato che dovevi avere ancora il telefono scarico”. hm. già. io invece pensavo lavessi capito già quella sera: birra, per te, non ce nè. invece no. va bene, pazienza. “allora, quando ci rivediamo? perché sai, voglio essere schietto: laltra volta sono stato bene, ma siamo rientrati presto… mi piacerebbe fare un pò più tardi, la prossima volta”.
ah.
io sono molto diretta. ci metto niente a dirtelo proprio, che birra, per te, non ce nè. solo che non mi piace il telefono, comunico proprio male. quindi lì per lì non trovo altro da dirgli che “ah.” e poi “guarda, però chiamami lunedì o martedì perché ho degli impegni in settimana e non so quando sono libera e quando no”. che faccia di cazzo, per inciso. va bè.
fatto sta che, a metà di mercoledì, questo qua non ha ancora chiamato. il che mi fa pure piacere, specie se come spero il motivo è che ha finalmente capito – che birra, per lui… eccetera eccetera. ma se ipoteticamente, e malauguratamente, dovesse richiamare, povero lui. ché questa sarebbe automaticamente promossa a una sòla. che a sua volta si sommerebbe ai fatti che seguono:
a) mi ha abbordato in mezzo alla strada accostando con la macchina e dicendomi “scusa, ti posso conoscere?”, il che non è per nulla elegante anche se io poi sono clemente e do a tutti (oddio, non proprio tutti tutti…) una possibilità di riscatto.
b) la prima volta che saremmo dovuti uscire mi ha dato buca.
c) la prima volta che effettivamente siamo usciti mi ha portato a passeggiare al laghetto delleur. manco lincomodo di offrirmi una cosa da bere. che io oltretutto sono anche di buon cuore e mica ordino nero davola dannata, massimo un bacardi breezer. due euro e cinquanta, male andando.
d) si è autodefinito un ragazzo divertente e sfigheggiava parlando delle sue vacanze – negli stati uniti, in brasile, in india, in thailandia e non so dove più…
ecco, quindi tenendo conto di tutti questi fattori posso dire a ragion veduta che per la prossima volta che dovesse provare a comporre il mio numero si è già guadagnato la prossima vacanza da raccontare. affanculo. con tutte le spese pagate.
settembre 22, 2004 at 11:10 · Filed under Senza categoria
You’re just too good to be true
Can’t take my eyes off you
You’d be like heaven to touch
I wanna hold you so much
At long last love has arrived
And I thank God I’m alive
You’re just too good to be true
Can’t take my eyes off you.
…gloria gaynor su radio deejay! ah che bella!
settembre 22, 2004 at 09:46 · Filed under Senza categoria
ore 8.45. è iniziata decisamente male, stamattina. sono in ritardo già alla partenza e ne posso recuperare massimo 5 minuti.
mi son magnata il fanalino di uno, mentre parcheggiavo e chissà perché oggi non riuscivo a centrare il posto. sarà che ero già nervosa. un quarto dora per fare duecento metri, da casa alla stazione, un puttanaio come pochi. se scendevo a piedi facevo prima. e poco prima, a casa, tami aveva rotto un bicchiere. e prima ancora avevo passato un quarto dora a raccogliere dal piano di cottura il sale che il gatto nottetempo aveva pensato bene di rovesciare dal suo ripiano. nonché il terriccio della piantina che aveva deciso di sventrare. nonché la lettiera che aveva sparso per tutto il bagno.
credo che il mio gatto sia infestato da un poltergeist. temo che per lesorcismo ci sarà un pò da aspettare.
settembre 21, 2004 at 09:48 · Filed under Senza categoria
sono follemente innamorata.
di anime salve di de andré/fossati nella versione dei blindosbarra.
from the best of the futures, into the soul.
settembre 20, 2004 at 11:29 · Filed under Senza categoria
‘sta giornata non passerà mai. ho dormito quattro ore e mi fa male dappertutto. dovrei dormire di più, ma a volte tiro tardi non so neanch’io perché, appresso a cose che potrebbero benissimo aspettare. come se non avesse un senso, andare a dormire. come se fosse inutile, tempo sprecato. solo che poi l’indomani mattina odio tutto.
ho di nuovo l’impressione di star traccheggiando un pò troppo. di non star concludendo niente. di essere immobile in mezzo a una strada a scorrimento veloce.
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