(gran mal di testa. troppe cose, passato e presente fanno a botte fra loro e direi che è meglio se vado a dormire, sì è meglio, prima che si facciano male sul serio. sì, la gastrite procede, grazie. le farò sapere. grazie. saluti a casa, eh. buonanotte.)
Archive for luglio, 2003
a volte ho dei momenti in cui mi manca tutto quanto. te compreso. te per primo. tutto il programma futuro che non abbiamo avverato.
tutti gli abbracci che ho desiderato e tutti quelli che ho avuto, tutta la felicità che ho provato e quella che non ho saputo tenere e quella che non ho saputo lottare per conquistare e quella che si è distrutta all
a volte ho dei momenti in cui mi mancano tutti. tutti quelli che ci hanno girato intorno, per 2 anni e mezzo.
a volte ho dei momenti che vaffanculo piango come una ragazzina e so benissimo che in parte è anche colpa mia, in parte lo potevo evitare, in parte no, e di sicuro indietro non si torna, neanche cercando tracce di te dappertutto, neanche parlando di te con la voce che trema e a proposito di qualunque cosa, neanche cercando un
non ho foto, di te. o quasi. per fortuna. non ho foto sulla carta che materializzino quelle che mi sono rimaste nel cuore, tatuate, incise col fuoco.
ma tu lo sai che volevo sposarti? eh? e che volevo dei bambini, lo sai? eh? lo sai??????
domani è venerdì. di nuovo. siamo quasi arrivati, e anche quasi indenni, alla fine di quest
- e in più ha fatto uno scroscio di pioggia improvviso questo pomeriggio, forte bello e rumoroso come il grido di un bambino, come un applauso a uno spettacolo, come uno scroscio di pioggia – all
e ora è una sera di frescolino da temporale estivo, e l
è una sera che ho pensato a come sarebbe, veramente, una vacanza con lui. 24 ore di fila con lui. forse è anche per questo… forse – di sicuro – non provo esattamente quello che provavo quando abbiamo ripreso a vederci…
sono andata in bagno. mi sono guardata allo specchio. e ho pensato. che ho in testa una vaporosa nuvola di mille colori… …il che non è x niente poetico se si pensa che sto parlando DEI MIEI CAPELLI. mi cominciano a girare i coglioni. guardate che adesso vi raso a zero… vi conviene fare da bravi…
a metà mattina, mi viene da riportare la drammatica notizia, avuta ieri da mia madre, dell
il mio oroscopo di stamattina:
- oggi tenderete a spendere troppo. (come sempre).
- oggi farete regali a chi non li merita. (come sempre).
- lasciate il partner (?) libero di vivere la sua vita. (sì. come sempre).
poi? novità?
ma chi è che gira la manopola dei miei mal di stomaco su ON la mattina? o meglio, su HI, ragionando su una scala che comprende ON, LOW, MED, HI e MAX? ho come l
Questo è un lavoro che ho già fatto, una volta. Un percorso che ho già intrapreso, tempo fa, quando avevo individuato dei punti che non andavano e iniziato un paziente lavoro di lima teso a migliorare la mia vita. Ero anche arrivata a buon punto. Solo che poi ho buttato alle ortiche tutti questi sforzi – per l
Questo è un lavoro che, è vero, ho già fatto, ma che vale la pena riprendere, e portare avanti stavolta, ora che ho capito – inquadrato – che nella mia vita tante persone sono importanti ma l
Il lavoro consiste nel: riprendere in mano la mia vita – sollevarla dalla buca di sabbia in cui si è andata a infilare dopo la tesi – portarla su un altro piano – e poi lasciarla fluire liberamente, ma entro determinati canali. Quelli giusti. Quelli in cui io sono veramente io, senza violenze.
Nella pratica si tratta di:
1) la mia vita cerebrale. Io ho un cervello e il mio cervello non è da grafica. Né da esecutrice. Non lo era durante i 5 anni di università in cui ho ragionato da sola e mi sono fatta quel mazzo che mi ha portato a dei risultati che non sono proprio da buttar via; xciò non credo che lo debba essere ora. Per risollevare la mia vita cerebrale, può sembrare contraddittorio ma devo abbandonare il campo, dedicarmi a lavori più meccanici – mettermi più tranquilla coi soldi, e pensarci bene. per qualche tempo. Poi vedere di agire, in qualche modo che ancora non so – ma con mano ferma. per certe cose non ero pronta più che altro caratterialmente.
2) la mia vita interpersonale. Devo iniziare a sputare un pò di rospi. Aprire bocca e iniziare a parlare – a urlare se necessario (non so quanto tempo è, dall
3) i miei freni. Ho bisogno di sbilanciarmi a favore. Aprire bocca anche quando qualcosa mi va bene, mi piace, mi emoziona, mi entusiasma. – Mi torna sempre in mente una frase di Chio (7 anni fa): “Quando qualcosa mi fa battere il cuore, la dico sempre”. – Ma anche: fare qualcosa, se mi va di farla. Senza grosse limitazioni (Eccetto per i soldi e per il mangiare…) Troppe volte mi privo delle cose più per indolenza che perché veramente non mi vanno; perché tanto c
Dunque: questa non è una wishlist. Non è una lista di buoni propositi che rimarranno irrealizzati. è un serio punto di ri-partenza. Sono testarda, io. Se veramente mi metto in testa un obiettivo e ho chiaro come raggiungerlo.
splinder ha sclerato! pare proprio così. è sparito tutto da tutti i blog dell